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Road to OpsCon Milano: Christine J. Hogan

L’intervista a Christine J. Hogan, uno dei relatori di Road to OpsCon Milano, e tutti i materiali sul suo intervento.

Christine J. Hogan, Senior Technical Specialist, AT&T: “Learn to Fail Better” (intervento in Inglese)

Un intervento dedicato alla positività del fallimento nella pratica della Cloud System Administration.

Sono a disposizione anche le slide dell’intervento di Christine J. Hogan:


 

Road to OpsCon: le “domande fondamentali”!

Abbiamo rivolto ai vari relatori di Road to OpsCon le stesse quattro domande. Quattro domande sulla strada del primo meeting europeo dedicato all’Open Infrastructure.

1 – Di che cosa hai parlato a Road to OpsCon Milano?

Christine J. Hogan: il titolo del mio talk era “Learn to Fail Better – impara a fallire meglio”. I fallimenti sono inevitabili. Costruiamo sistemi complessi utilizzando parti imperfette, così non resta far altro che farsi una ragione dei fallimenti e diventare molto bravi a fronteggiarli. Questo richiede cambiamenti nelle soluzioni tecnologiche e nella cultura aziendale. Il talk si basava sugli argomenti del nostro (scritto con Thomas A. Limoncelli e Strata R. Chalup) libro “The Practice of Cloud System Administration.”

2 – Perché sei tra i relatori di Road to OpsCon? Che cosa ti aspetti da questa iniziativa?

Christine J. Hogan: ho partecipato a Road to OpsCon Perché mi piacerebbe vederla divenire il forum europeo dei professionisti IT, una occasione di condivisione e confronto. I relatori dovrebbero ispirare a provare nuove cose, nuove soluzioni, e, magari, insegnarci un po’ di cose. Conferenze di questo tipo sono diffuse negli Stati Uniti, ma molto meno in Europa. Mi piacerebbe vedere OpsCon contribuire a costruire nuove relazioni nella comunità IT europea.

3 – Open Infrastructure, adesso. Per noi non si tratta di una buzzword, ma di un macro – ambiente in gran parte ancora da scoprire. Qual è la tua opinione?

Christine J. Hogan: i protocolli Open standard sono sempre stati la scelta giusta per evitare i lock-in dei vendor e per facilitare la transizione da un vendor a un altro. Il mondo Open infrastructure non è diverso: il panorama sta cambiando a velocità fenomenale e dobbiamo cogliere l’opportunità di sviluppare soluzioni innovative. Abbiamo anche bisogno di dare uno sguardo al futuro ed essere certi che sia flessibile e agile, invece che investire in soluzioni che obbligano ad avere un solo vendor. Dobbiamo prenderci il tempo di comprendere che cosa sia veramente giusto per l’azienda. La tecnologia cloud non risolve tutti i problemi, ma certamente ne risolve alcuni.

4 – Che cosa ti aspetti dalle future edizioni di OpsCon? Come vorresti la prossima OpsCon?

Christine J. Hogan: spero che OpsCon attragga una vasta audience da tutta Europa, e mi aspetto che il programma sia interessante e provocatorio. Sarà una opportunità di confronto e condivisione: chi sta sviluppando e operando soluzioni cloud-based oggi, chi vuole imparare, chi si sta confrontando con le tematiche di sicurezza in ambito Internet of Things, o con l’IPv6. Il confronto fuori dalle conferenze dovrebbe essere altrettanto interessante e d’ispirazione. È stato interessante incontrare nuovi professionisti a Road to OpsCon, e spero di incontrarli di nuovo alla prossima edizione.

Published inMondo DevOps